Wired evolve in sistema fatto di carta, digital ed eventi

La pubblicità diventa branded content con l’obiettivo di giungere a una suddivisione equilibrata dei ricavi dai tre asset, magazine, digital ed eventi

Wired dicembre 2013

A cinque anni dalla nascita Wired Italia si rinnova adottando un nuovo approccio, sia all’attività editoriale che nel rapporto con gli inserzionisti pubblicitari, sotto la guida del nuovo direttore Massimo Russo, arrivato a giugno dopo una carriera nel Gruppo Espresso.

Massimo Russo
Massimo Russo

«Se vogliamo parlare di innovazione dobbiamo abbracciare l’innovazione noi stessi – ha spiegato – Wired cessa quindi di essere solo un magazine e diventa un sistema che poggia su tre asset: digitale, cartaceo ed eventi sul territorio. L’approccio è ‘digital first’, requisito della contemporaneità e punto di partenza per la costruzione del numero: l’attualità verrà sviluppata sul sito, completamente ridisegnato e adaptive per i diversi device, e alla fine di ogni mese emergerà un distillato della nostra identità che è il numero cartaceo, fatto di relazioni e interazioni. Proprio come fosse una piattaforma open source».

Il concept si riflette anche nel nuovo pay off “Make in Italy. Inventa, sbaglia, innova”. Target primario sono i Millenials, under 35 maker e start-upper nella pratica e nell’attitudine, ma anche quegli over 35 che innovano silenziosamente e non si rassegnano alla decrescita felice.

PUBBLICITA’ SEMPRE PIU’ VERSO BRANDED CONTENT

Matteo Gabba
Matteo Gabba

Per alzare il livello di qualità in tutte le parti del sistema (magazine, social media, sito, eventi e format televisivi che nel 2014 saranno una presenza forte), i numeri passeranno da 12 a 10 all’anno. In programma anche nuovi formati narrativi tra infografica, data journalism, fumetti, e multimediali, non solo inerenti alla parte editoriale (tipo questo articolo di Wired US) ma anche alla pubblicità che si configura sempre più come branded content (un esempio è l’operazione sempre di Wired US con Cisco, leggi la notizia su Brand News).

«Insieme alla parte editoriale abbiamo deciso di elevare anche quella pubblicitaria trovando meccanismi per valorizzare i contenuti – ha spiegato Matteo Gabba, group marketing director – Wired racconta di modelli di business che funzionano, in ogni settore merceologico, quindi abbiamo selezionato gli inserzionisti studiandone prima di tutto mission e vision. Chiuderemo il 2013 con segno più, segno che il nostro modo di fare pubblicità dà le risposte di cui il mercato ha bisogno in un panorama in cui la raccolta sui periodici cala a doppia cifra (-24,8% l’ultima FCP)».

Oggi i ricavi prevengono per il 70% dal cartaceo e per il 30% dal digital ma l’obiettivo del nuovo sistema Wired è di arrivare a una suddivisione equilibrata tra carta, digitale ed eventi. Di questi ce ne sono in programma 4 a Milano: il primo a marzo sarà intitolato ‘Beautiful information’ e sarà dedicato allo storytelling tramite immagini e infografiche, poi seguirà a maggio la seconda edizione del Wired Next Festival.

IL WIRED INDEX MISURA L’INNOVAZIONE, PARTNER E’ SISAL

Tra le novità, segno anche della passione per i dati della nuova direzione, c’è anche il Wired Next Index, strumento metodologico utile a esaminare i numero­si fattori che svolgono una funzione centrale nell’innovazione, calcolati sulla base di un algoritmo messo a punto da un comitato scientifico di studiosi e ricercatori delle Università Statale e Bocconi. Già visibile su sito e giornale, c’è il progetto di trasformarlo in installazione semipermanente a Milano grazie alla partnership con SisalPay, partner unico di Wired Next Index.

Il lancio è accompagnato dall’operazione viral #wiredinvaders ideata da Factory27, l’agenzia interna di Condé Nast. Gli utenti, richiamati attraverso una call to action sul web e sui social network, dovranno digitare all’interno del motore di ricerca di wired.it la keyword “Space Invaders” atterreranno all’interno di una secret landing page caratterizzata con il famoso gioco arcade. La redazione sosterrà i gamers con gift quali i retweet dei risultati migliori e, occasionalmente, con omaggi di abbonamenti digitali per chi si distinguerà con punteggi particolarmente elevati.

wired invaders

 

Wired evolve in sistema fatto di carta, digital ed eventi ultima modifica: 2013-12-05T12:00:23+01:00 da Redazione

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