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Mondadori, nel bimestre raccolta adv in calo del 13% Nel settore radiofonico valuta alleanze o acquisizioni

Ernesto Mauri, nuovo ad: “In 3 anni recupereremo 40 mln di Ebitda”. Confermata la chiusura di 4 testate

Ernesto Mauri
Ernesto Mauri

“Per i periodici italiani ci attendiamo, dall’effetto combinato tra azione di sviluppo delle testate e attività di aggregazione e riduzione dei costi, benefici complessivi per oltre 40 milioni di euro a regime entro tre anni” nei margini di redditività (Ebitda). Lo ha affermato ieri a Milano, a margine della conference call con gli analisti finanziari, il neo amministratore delegato della Mondadori, Ernesto Mauri. Il manager ha fatto il punto sull’andamento della raccolta pubblicitaria in questi primi mesi dell’anno: ”a gennaio e febbraio il calo per noi è stato di poco superiore al 13%, facendo comunque molto meglio del mercato.

Dai primi dati marzo non mi sembra bellissimo, ma comunque vediamo”. Mauri ha poi confermato la volontà di chiudere quattro testate (Panorama Travel, Men’s Health, Ville e Giardini e Casa Viva) più il polo di produzione dei giornali per i programmi televisivi, processo per il quale sono in corso trattative sindacali per il mese di dicembre.

Sul versante radiofonico, dove la casa editrice controlla R101 oltre a raccogliere la pubblicità per Radio Kiss Kiss e da poco Radio Italia, si cercano alleanze. “Noi non possiamo pensare in futuro di restare isolati controllando una radio che fa 2,3-2,5 milioni di ascoltatori. Anche perchè, nel panorama italiano ci sono almeno cinque radio che vanno da 4,6 a 6 milioni. Non credo di essere l’unico in questa situazione, quindi credo possibile trovare accordi o alleanze”. Mauri non ha escluso nemmeno una possibile acquisizione di un’altra radio.

Nel 2012 rosso di 167,3 mln per via delle svalutazioni. Concessionaria -21,4%

La raccolta su stampa ha perso il 22,6%, la radio flette del 14,9%. La joint venture con Mediamond segna +63,4%

Mondadori ha chiuso il 2012 con una perdita di 167,3 milioni euro, a fronte di un utile di 49,6 milioni registrato nel 2011. Al netto dell’effetto delle svalutazioni per impairment, spiega la società in una nota, l’esercizio 2012 sarebbe stato però chiuso con un utile netto consolidato di 12 milioni.

I ricavi netti si attestano a 1.416,1 milioni, con un calo del 6% rispetto allo scorso anno, che, al netto del consolidamento della joint-venture Emas in Mondadori France, si attesterebbe all’8,6.

Mondadori Pubblicità ha registrato un fatturato di 172,9 milioni di euro, in calo del 21,4% rispetto ai 219,9 milioni di euro del 2011: tutti i settori merceologici hanno risentito della crisi tra cui, in particolare, cosmesi, arredamento, turismo e auto. Nello specifico, la raccolta pubblicitaria relativa alle testate Mondadori ha registrato un calo del 22,6% dovuto all’andamento negativo sia dei mensili sia dei settimanali. I ricavi pubblicitari sul mezzo radio risultano in flessione del 14,9%: in particolare hanno pesato le scelte di contenimento degli investimenti da parte dei clienti appartenenti ai settori storicamente più rilevanti, quali auto, largo consumo e telecomunicazioni. I risultati positivi, sia in termini di volumi sia in termini di turnover dei clienti nei settori moda e arredamento, non sono riusciti a compensare l’erosione degli investimenti da parte dei settori caratteristici della radio.

La joint-venture Mediamond ha registrato nel 2012 una crescita complessiva di fatturato del 63,4%.

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Mondadori, nel bimestre raccolta adv in calo del 13% Nel settore radiofonico valuta alleanze o acquisizioni ultima modifica: 2013-03-22T01:30:09+01:00 da Redazione

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