Dal prezzo al valore, Y&R Brands indica 7 strategie per marche value for money

Presentate alcune evidenze della nuova edizione del Brand Asset Valuator che indicano come costruire e sostenere un posizionamento value for money, riconosciuto alle marche leader e a quelle più dinamiche

E’ una questione di sfumature, che tuttavia hanno conseguenze dirompenti nel business e nei consumi. Tipo la differenza tra la domanda ‘Quanto costa?’, che soprattutto in questi tempi difficili guida la maggior parte dei processi di scelta e i percorsi di acquisto, e ‘Quanto vale?’, sinonimo di un valore riconosciuto al prodotto che non sia limitato al solo prezzo.

Laura Biagini
Laura Biagini

E’ proprio il concetto di ‘value for money’ – inteso nell’ottica incrementale di prodotto che vale di più di quello che costa e dal quale ci si aspetta requisiti di qualità imprescindibili – il centro dell’incontro organizzato da Y&R Brands per esporre le ultime evidenze dell’indagine Brand Asset Valuator, nona edizione in 20 anni elaborata su 1227 marche, 85 categorie, 3108 interviste.

«Oggi la parola chiave è ‘qualità’, ben esemplificato da questo montaggio di recenti spot – spiega Laura Biagini, head of strategic planning di Young & Rubicam Group -. Il low cost fine a se stesso non è più riconosciuto come un valore. Dalla ricerca emerge infatti che sia le 30 marche leader che le 30 marche top riser abbiano negli ultimi 5 anni aumentato l’associazione con questo concetto in modo superiore alla media. Abbiamo quindi indagato come il posizionamento value for money possa costituire equity per la marca, senza banalizzarla».

LE SETTE STRATEGIE PER COSTRUIRE E SOSTENERE IL POSIZIONAMENTO DI MARCA VALUE FOR MONEY

Da qui l’individuazione di sette strategie che i 246 brand con value for money più elevato stanno adottando per sostenere la promessa di un prodotto che vale più del suo prezzo.

RESOURCEFUL SOLUTIONS. Marche che risolvono i problemi in modo innovativo ed ingegnoso, mettendo le persone in condizioni di accedere ad esperienze altrimenti difficilmente realizzabili. Tra queste Ikea (che dall’idea Ikea Planner ha fatto nascere nuovi business come Mykea), Leroy Merlin, Groupon, Decathlon, Euronics, Wind.

CONFIDENT CHOICE. Marche riconosciute per la loro qualità e affidabilità ad un prezzo ragionevole; sono brand tenuti in alta stima e considerazione da parte dei consumatori come Barilla, Kinder, Rio Mare, Grana Padano, Lavazza, Prosciutto di Parma, Santal.

FUN AT YOUR FINGERTIPS. Marche che offrono un’esperienza ludica, momenti di divertimento e spensieratezza a costi contenuti come Cornetto, Burger King, Kiko, Sammontana, Amica Chips, Swatch, Sofficini.

CHIC AND EASY. Marche che seguono da vicino le ultime mode offrendo stile ed eleganza senza costringere a spendere cifre folli; il consumatore che le acquista si sente elegante e al contempo furbo. E’ il caso di H&M con le designer collection, Zara che coglie gli ultimi trend grazie a un ciclo di produzione di due settimane, Deborah, Coin, Yamamay, Poltronesofà, Carpisa.

WE CARE. Marche con forte senso di responsabilità per il benessere del consumatore e dell’intera comunità come Coop, Buitoni, McDonald’s, Ferrero, Mulino Bianco.

EVERYDAY HELP. Marche senza fronzoli, scelte perché sanno fare bene il proprio lavoro e che diventano una presenza quotidiana nella vita del consumatore come Neutro Roberts, Yomo, Nivea, Lidl, OVS, Johnson Baby, Regina.

AUTENTIC STORIES. Marche scelte perché i consumatori sanno esattamente che cosa aspettarsi a quel prezzo, e perché vogliono sentirsi parte della tradizione che questi brand raccontano come Nutella, Fiorucci, Fiat, Superga, Birra Moretti.

http://www.youtube.com/watch?v=uxzrfb7c0DU

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Dal prezzo al valore, Y&R Brands indica 7 strategie per marche value for money ultima modifica: 2013-11-29T12:08:57+01:00 da Redazione

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