Mediobanca, entro il 2021 la internet tv sarà la principale piattaforma televisiva in Italia. VOD in Europa varrà 10 mld

Le dinamiche dei principali operatori televisivi italiani analizzate nel nuovo Report TV curato dall’Area Studi Mediobanca. Rai, Mediaset e Sky detengono una quota del 90% dei ricavi tv, tallonate però dai player digitali che entro il 2021 raggiungeranno 9,2 milioni di abitazioni

Anche se appare saldamente in testa, con 4 ore di consumo medio giornaliero, quale il principale canale di informazione e intrattenimento per gli italiani, la televisione sta vivendo un momento di forte evoluzione. Lo segnala il Report Tv dell’Area Studi Mediobanca con una fotografia della situazione attuale e una panoramica sul prossimo futuro.

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Nel 2018 Il settore “televisione e radio” in Italia ha registrato un giro d’affari di 9 miliardi di euro, in crescita dell’1,8% sul 2017. L’incremento riguarda sia la TV in chiaro (€4,8 mld; +0,4%), sia la TV a pagamento (€3,5 mld; +2,9%) e, soprattutto, la radio (€0,7 mld; +6,7%). Stabile la quota di PIL, pari allo 0,5%, il mercato si conferma fortemente concentrato, con i tre operatori principali (Rai, Mediaset e Sky Italia) che detengono il 90% circa dei ricavi televisivi totali.

La maggior parte dei ricavi se li giocano Rai (47,3%) e Mediaset (34,3%), seguite da Discovery (4,3%), La7 (2,6%) e Sky (2%). Quest’ultimo è il principale operatore pay con l’80,3% del fatturato, seguito da Mediaset con il 12,4%, che riesce a compensare con l’aumento dei ricavi da abbonamenti (+3,8%) la diminuzione della pubblicità (-5,6%), dovuta essenzialmente alla cessazione dei servizi di Mediaset Premium.

Pubblicità. Secondo le previsioni di Mediobanca Securities, basate sui dati Nielsen del 2019 che hanno visto forte calo della TV (-5,3%), nel 2020 il trend degli investimenti pubblicitari dovrebbe rimanere stabile, eccezion fatta per gli eventi sportivi che daranno fiato al settore.

I servizi via internet continueranno a crescere con l’accelerazione della produzione da parte di Amazon Prime Video di nuovi contenuti italiani e Disney pronta a lanciare in Italia dal 24 marzo Disney+. La proliferazione di nuovi contenuti renderà, inoltre, fondamentale il ruolo degli aggregatori: da questo punto di vista Sky Italia e TIM sembrano avvantaggiate.

Secondo le previsioni ITMedia Consulting, nel 2021 la TV tramite internet diventerà la piattaforma leader per diffusione in Italia superando anche il digitale terrestre e raggiungendo 9,2 milioni di abitazioni rispetto ai 5,9 milioni del 2019 (CAGR +25%). Un traguardo che vedrà scendere notevolmente sotto il 90% dei ricavi totali televisivi nazionali la quota dei tre maggiori operatori. Grazie soprattutto a fusioni, acquisizioni e alleanze, si prevede poi che il mercato VOD (Video on demand) in Europa Occidentale supererà nel 2022 quota €10 mld di giro d’affari totale, con tassi di crescita a doppia cifra (+12%). A livello più ampio, la TV continuerà a essere il principale canale ma, per contenere l’avanzata dei servizi OTT, è prevedibile prosegua il consolidamento del settore, come sta accadendo con il progetto “pan-europeo” di Mediaset finalizzato a integrare il mercato italiano e quello spagnolo.

Il report contiene anche un confronto con il mercato europeo, dal valore di 100,3 miliardi di euro, che vede crescere soprattutto la TV a pagamento (+4,3% sul 2017). I principali operatori privati hanno fatturato €59 mld: in testa Sky (€15,2 mld), seguita da RTL Group (€6,5 mld) e da Netflix International (€5,6 mld). Ottavo posto per Mediaset (€3,4 mld). In media, nel periodo 2014-2018 i colossi privati del settore televisivo sono cresciuti del 9,2%, in particolare gli OTT come Netflix (+80,3%), Prime Video Amazon (+63,9%) e DAZN Group (+10,6%).

La Germania detiene il servizio radiotelevisivo pubblico col maggior fatturato (€8,7 mld nel 2018), addirittura tre volte rispetto a quello italiano (€2,6 mld). Completano il podio Regno Unito (€6,6 mld) e Francia (€3,8 mld).

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Mediobanca, entro il 2021 la internet tv sarà la principale piattaforma televisiva in Italia. VOD in Europa varrà 10 mld ultima modifica: 2020-03-09T11:32:43+01:00 da Redazione

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