Fondazione Symbola e Deloitte prendono le misure della Design Economy che vale quasi 4 miliardi di euro

Come già l’Osservatorio Design Thinking, anche il design misurato da Fondazione Symbola e Deloitte “non è legato solo all’estetica, ma anche alla capacità di risolvere problemi complessi”

Prima per numero di imprese, ma terza per fatturato tra le grandi economie europee, la Design Economy italiana soffre di frammentazione – oltre 30mila aziende, il 45% con meno di 2 addetti, un fatturato complessivo di 3,8 miliardi di euro – e di scarsa digitalizzazione, ma è un marchio di fabbrica del Made in Italy.

Come già l’Osservatorio Design Thinking della School of Management del Politecnico di Milano, anche il design misurato da Fondazione Symbola e Deloitte “non è legato solo all’estetica, ma anche alla capacità di risolvere problemi complessi: dall’ideazione di nuovi prodotti all’individuazione di nuovi mercati, fino alla ricerca di nuovi significati”, ha spiegato Ermete Realacci, presidente di Symbola, nel corso della presentazione ieri in Triennale a Milano.

Alla ‘misurazione’ della Design Economy, avviata da Symbola 3 anni fa, partecipa per la prima volta anche Deloitte.

Per Pierluigi Brienza, AD di Deloitte Consulting, ha definito il mondo del design come di “un fulcro cruciale per affrontare il futuro” e spiegato questa nuova collaborazione con “l’obiettivo di identificare strumenti e strategie per sostenere la crescita”.

La misurazione della Design Economy, ha aggiunto, parte infatti da un concetto più ampio, considerando non solo prodotto e servizio, ma anche processo e l’esperienza che ne deriva al consumatore, soprattutto grazie all’interrelazione tra design e innovazione.

Secondo lo studio, le imprese italiane che nel 2018 hanno fatto investimenti in design e in green economy sono più competitive, aumentano i fatturati, esportano e assumono di più.

Per questo, il ministro per i Beni Culturali, intervenendo alla tavola rotonda che ha accompagnato la presentazione del quaderno di Symbola, ha promesso un rapporto del governo con il design “meno sporadico” che in passato, che il suo Ministero si occuperà meno di visibilità e più di snellimento di burocrazia, certificazioni e protezione della proprietà intellettuale, con incentivi per aiutare le aziende a lavorare sul design in particolare sul fronte del digitale, in cui è più palese il gap verso altre economie come quella di Germania e Uk, che su quello della user experience, facendo del design un moltiplicatore di esperienze. 

Fondazione Symbola e Deloitte prendono le misure della Design Economy che vale quasi 4 miliardi di euro ultima modifica: 2019-04-02T11:41:51+02:00 da Redazione

Tags:

Related posts