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Com’è cambiata la relazione emotiva delle persone con i brand durante la pandemia. I driver dell’empatia

Lo studio ‘Love Brand Story’ 2021 della piattaforma di consumer intelligence Talkwalker ha individuato i 50 brand che hanno saputo in quest’ultimo anno sollecitare la connessione emotiva con il loro pubblico

Abitudini stravolte, sensibilità alle stelle, bisogni cambiati drasticamente. Non stupisce che nell’ultimo anno la classifica dei brand più amati sia sensibilmente diversa da quella degli anni precedenti, dice lo studio 2021 ‘Love Brand Story’ della piattaforma di consumer intelligence Talkwalker. La società ha analizzato oltre 1.200 brand globali in 30 settori per scoprire quali sono stati quelli più amati durante la pandemia, identificando gli indicatori chiave dell’amore per il brand e connessioni emotive che si instaurano tra i consumatori e una marca. Non essendo l’amore una metrica tangibile, lo studio si è basato sull’analisi delle conversazioni sui social media, la stampa e i blog e le funzionalità del tool proprietario di sentiment analysis e speech analytics, utili per osservare i segnali che dimostrano la passione per il brand.

Al centro di tutto è impossibile non notare come abbiano giocato un ruolo chiave elementi come la conoscenza del proprio pubblico e l’attenzione al cliente.

Per identificare i brand in grado di creare connessioni positive, Talkwalker ha isolato 11 elementi incorporati nelle strategie di marketing: la responsabilità sociale d’impresa (social purpose); sponsorizzazioni che aiutano a legare il brand a hobby e passioni; la nostalgia per il futuro; supporto dei dipendenti; esperienza del cliente, migrata online; l’influencer marketing che ha fatto crescere community coinvolte e intrattenuto attraverso contenuti, a patto di identificare i personaggi giusti; i trend del momento; una strategia di espansione tra i social media, che considera le persone meno come consumatori e più come amici e genera conversazioni; pubbliche relazioni positive condotte attraverso narrazioni creative, contenuti unici e ricerche originali; coinvolgimento di fandom; aspirazionalità verso lo stile di vita proposto del brand.

La classifica ‘Love Brand Story’ è composta da 50 brand di 14 categorie, emersi su tutti gli altri prevalentemente per due aspetti: conforto, grazie alla capacità di offrire rassicurazione emotiva in un periodo difficile, e distrazione, offrendo una fuga della realtà della pandemia e del lockdown. Troviamo così in testa brand della cosmesi e della moda, quasi un terzo dell’elenco, e dell’intrattenimento, ma l’analisi dimostra che quasi tutti i brand, sia grandi che piccoli, dispongono del potenziale necessario per accrescere il loro ‘brand love’.

In testa ad esempio c’è Huda Beauty, brand internazionale di cosmetici e prodotti per la cura della pelle tra quelli a crescita più rapida al mondo, passato in un anno dalla 27a posizione alla 1a. Al secondo posto Moulinex, che ha cavalcato la tendenza della panificazione generatasi durante il lockdown e ha attivato una strategia di responsabilità sociale d’impresa. Al terzo e quarto posto ancora due brand cosmetici, M.A.C. Cosmetics e Benefit Cosmetics, e al quinto troviamo Tefal, concorrente di Moulinex. Tra i principali esponenti in campo entertainment troviamo Universal Music Group, Fortnite e Deezer. Nel mondo della comunicazione, l’importanza acquisita dalle relazioni pubbliche ha fatto conquistare un 11° posto a Publicis Groupe e un 13° a Dentsu International.

In Italia il brand top è Armani, di cui tutti ricordiamo la prontezza nel reagire allo scoppio della pandemia con la decisione di sfilare a porte chiuse, il sostegno agli operatori sanitari e alla collettività, la lettera su come la moda sia destinata a cambiare. Al secondo posto vediamo Parmigiano Reggiano, seguito da Ducati, Gucci, Prada, Bulgari, Pirelli, Serie A, Barilla e Fila. Al 36° posto della classifica globale troviamo anche Piaggio, per la sua enfasi nella mobilità elettrica.

“Misurare il concetto di amore attraverso l’ascolto social è comprensibilmente quasi impossibile trattandosi di metriche intangibili – spiega Francesco Turco, Marketing Executive di Talkwalker – Tuttavia, è possibile osservare i sintomi che dimostrano la propria passione per il brand, come sentimento positivo, parole incentrate sul tema dell’amore, emozione, gioia; e ovviamente engagement, cioè la capacità di mantenere vivo e sempre rinnovato il rapporto”.

Talkwalker ha anche stilato cinque passi pratici che gli operatori di marketing possono intraprendere per contribuire ad aumentare l’amore per il proprio brand e organizzato la Love Brand Week che inizia il 14 giugno.

SCARICA LO STUDIO

Com’è cambiata la relazione emotiva delle persone con i brand durante la pandemia. I driver dell’empatia ultima modifica: 2021-06-08T15:45:05+02:00 da editorbrand01

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