C’è un new normal anche per la creatività. Adobe racconta la trasformazione, non necessariamente in peggio

Tutto il mondo è cambiato, poteva la creatività stare immobile? Ovviamente no, e se servisse qualche dato a supporto di questa sensazione pervasiva ci ha pensato Adobe con la ricerca State of Creativity.

L’azienda ha sottoposto un sondaggio a 600 creativi provenienti da tutto il mondo, i quali hanno detto che si, la pandemia ha ridefinito tutto: le loro carriere, il settore in cui lavorano, il modo in cui le idee vengono alla luce. Non solo, questo cambiamento sarà permanente. Nell’assaggio che Adobe ha dato della ricerca sul suo blog, vediamo che per l’87% degli intervistati gli eventi accaduti nel 2020 avranno un effetto a lungo termine sul loro business e per l’82% i cambiamenti non riguardano solo l’operatività delle aziende ma anche il modo in cui si produce la creatività.

 

Lo smartworking e lo stop agli shooting fotografici tradizionali ha sicuramente impattato sull’operatività, tant’è che è aumentato l’uso del materiale di stock e si è trovato il modo di realizzare servizi da remoto. Tutte queste problematiche hanno preoccupato un 66% che evidenzia la difficoltà di navigare le nuove tendenze visive rispetto a soli 6 mesi fa. Il 41% dice inoltre di aver fatto di necessità virtù e che ogni progetto ideato oggi deve per forza includere un piano B.

L’urgenza di cambiamento sociale è un altro tema entrato prepotentemente nel lavoro creativo: il 91% ha iniziato a incorporare problemi del mondo reale nei propri lavori e il 49% ha messo le proprie competenze al servizio di progetti mirati a creare un impatto positivo.

Il problema trasformato in opportunità è un fenomeno reale per l’89%, secondo cui il proprio team oggi lavora più creativamente che mai. L’86% ne sta anche approfittando per aggiornare la propria preparazione soprattutto in ambito di interactive design e web UI/UX.

C’è un new normal anche per la creatività. Adobe racconta la trasformazione, non necessariamente in peggio ultima modifica: 2020-09-30T10:56:13+02:00 da Redazione

Tags:

Related posts