Per la nuova generazione di agnostici dei media entro 10 anni il social sarà completamente integrato nel marketing

Per gli studenti la comunicazione sarà guidata dal content marketing, senza confini di medium e canali

L’European Communication School di Londra, con le sue sussidiarie a Parigi, Bruxelles, Strasburgo, Tolosa, Marsiglia e Barcellona, ha condotto un’indagine su un campione di 2.000 studenti di marketing e comunicazione per sondare le loro opinioni in tema di digital, futuro della comunicazione e del marketing, carriera, etica e fonti di ispirazione.

Per oltre l’80% del campione, entro 10 anni non esisteranno più i confini che oggi separano i social media dagli altri canali di comunicazione: come sottolinea Ann Pfimlin, direttore della ECS di Londra, “si tratta di una generazione definitivamente agnostica per quanto riguarda canali e medium”.

È un campione tra i 20 e i 25 anni, che definisce sé stesso non ancora come ‘nativo digitale’, caratteristica che attribuisce invece a chi ha dieci anni di meno, e che ritiene che il panorama della comunicazione del futuro sarà dominato dal content marketing.

Quasi il 90% crede infatti che il concetto di social media sia applicabile a tutte le funzioni di marketing e non deve più essere considerata come una disciplina a sé stante, e che entro dieci anni, o ancora meno, queste funzioni saranno del tutto integrate, che si tratti di marketing o comunicazione.

Per il 77% Facebook è il social media più importante che una brand possa utilizzare per comunicare con le generazioni più giovani.

In futuro, le brand saranno esse stesse ‘editori’ di contenuti sui social media, ma ciò non renderà irrilevante il ruolo della TV che per il 68% del campione continuerà a essere un canale fondamentale per la pubblicità.

CARRIERA, ETICA, ISPIRAZIONE. MA OGGI IL MERCATO DELLA COMUNICAZIONE SFRUTTA TROPPO I GIOVANI

Dalle rilevazioni dello studio, quella degli studenti ESC è una generazione di ottimisti quanto alla carriera futura, almeno per quel che riguarda le questioni di genere e le pari opportunità. Ed è anche una generazione che crede nella sostenibilità sociale e si dice, almeno in teoria, restia a pratiche di lavoro poco trasparenti: il 78% crede che oggi l’industria del marketing e della comunicazione sfrutti i giovani più di quanto non sia mai accaduto in passato, con esperienze personali di internship non retribuite; il 70% ritiene che le agenzie non fanno abbastanza per un mondo più sostenibile, l’86% vorrebbe lavorare per uno scopo ‘buono’ oltre che per creare profitto per le brand.

Quanto a ciò che ammirano di più nel mondo della comunicazione, i giovani del campione citano Publicis tra i gruppi internazionali (54% contro l’11% di Omnicom e il 10% di WPP); Publicis (28%), TBWA (15%) e Havas (12%) tra le agenzie; la campagna Red Bull Stratos (44% contro il 20% della campagna My Time is Now di Nike); e il team di lavoro di Apple, votato dal 44% del campione.

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Per la nuova generazione di agnostici dei media entro 10 anni il social sarà completamente integrato nel marketing ultima modifica: 2013-05-30T17:16:58+02:00 da editorbrand01

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