‘People Now’, valorizzare le persone per costruire un’impresa efficace

Il mondo dell’impresa è a un bivio: per far fronte alle sfide del presente, per diventare agile e reattiva, per costruire innovazione, un’azienda deve imparare a coinvolgere tutti coloro che ne fanno parte. La complessità del mondo di oggi, infatti, non può essere letta e compresa solo dalle imprese ma anche, e soprattutto, dalle persone che ne fanno parte. Di questa complessità, dei bisogni che genera a livello di impresa e di individui e di come poter dare alcune risposte si è parlato durante la prima edizione di People Now, evento organizzato recentemente dalla service design company Logotel nella sua sede milanese di via Ventura 15. Quattro ore tra interventi, video e conversazioni tra e con responsabili commerciali e HR di circa 40 società nazionali e internazionali.

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Servono strumenti e strategie adeguate per “portare a bordo” le persone che vivono le imprese, bisogna offrire loro stimoli, chiavi di lettura, è necessario allenare nuove competenze con percorsi efficaci basati su un design rinnovato dell’esperienza formativa. Alle persone viene chiesto di focalizzare qual è il proprio percorso, fare pratica, sperimentare e in alcuni casi accettare di viversi come “prototipo”, un “always beta” in un contesto in trasformazione. People Now sposa in pieno la filosofia di Logotel e fa parte degli appuntamenti pensati per approfondire il tema dei Need che Logotel Horizon – il contenitore che promuove le iniziative pubbliche su design, innovazione e futuro – ha scelto per il 2015 e presentato durante la Design Week 2015.

 

“Ormai il termine ‘dipendenti’ è angusto e antistorico – ha spiegato Laura Bartolini, presidente di Logotel – oggi le persone che fanno parte di un’organizzazione devono sentirsi inserite, gratificate, pensare con la propria testa, muoversi in autonomia. Devono portare all’interno del contesto aziendale le loro caratteristiche personali, la passione, la creatività, il desiderio di crescita”.  È il nuovo contesto che disegna i nuovi bisogni, spiega Cristina Favini, Strategist e Manager of Design di Logotel: “Oggi assistiamo a una rottura dei confini, all’emergere di nuovi modelli ed ecosistemi. Il digitale sta ridisegnando i tempi del lavoro, in economia è in atto un’erosione del valore, i vecchi processi di intermediazione sono saltati. L’accelerazione del mondo attuale genera attrito. E di conseguenza l’impresa ha l’esigenza di capire qual è il suo ruolo nel mercato, deve riorganizzarsi, ma se non coinvolge le (sue) persone non riuscirà a gestire il cambiamento che intende realizzare”.

 

I bisogni delle imprese, nuovi mestieri che si affiancano a quelli attuali, motivano l’urgenza di nuovi processi di apprendimento da affrontare sia con i colleghi sia in autonomia.  Non è un processo semplice: “A fronte di ogni stimolo di cambiamento o cambio di identità si possono scatenare  reazioni diverse di resistenza: mimetismo, ‘bugie vitali’, analfabetismo prospettico, convinzioni limitanti – precisa Maria Grazia Gasparoni, Education Director di Logotel – l’analfabetismo prospettico è figlio di questo contesto ed è l’incapacità di immaginare qualcosa che non c’è, che è invece fondamentale per l’uomo. La complessità che viviamo oggi ci porta a filtrare il bisogno di vederci proiettati in un futuro al quale continuiamo a non dare forma. Se però non immaginiamo un “luogo di destinazione”, un obiettivo, viene meno qualsiasi energia e motivazione, restiamo immobili, aspettiamo istruzioni. Bisogna stimolare le persone a proiettarsi oltre il qui e ora, a visualizzare una prospettiva anche per capire meglio il proprio punto di partenza e il percorso che le può attendere”.

 

Per aiutare le persone a “risvegliarsi” da questo blocco, conclude Laura Bartolini, “Una prima risposta è riattivare la fluidità cognitiva ossia quella capacità di cogliere i pensieri pratici, scientifici, laterali, far lavorare le persone con una serie di strumenti che favoriscano la connessione immediata e pratica con il loro lavoro.. Le persone devono imparare a ‘frequentare il presente’, cioè, a interagire proattivamente con il prorpio contesto, in modo tale che alla fine del proprio processo di apprendimento e trasformazione diventino a loro volta degli ‘impollinatori”.  Per questo assume sempre più importanza il design dell’esperienza, spiega Jessica Aroni, project manager of Education di Logotel, “Per accompagnare il cambiamento, estendere l’esperienza, progettare la motivazione, allenare in continuità il cambiamento collegato a strumenti e contenuti diversi, integrando il fisico con il digitale”.

‘People Now’, valorizzare le persone per costruire un’impresa efficace ultima modifica: 2015-06-23T15:57:42+02:00 da Redazione

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