Il digitale in soccorso dell’infrastruttura retail: dall’innovazione non si torna indietro

Per l’Osservatorio Innovazione Digital nel Retail  la penetrazione dell’eCommerce sul totale retail è arrivata all’8%, + 2 pp rispetto a un anno fa

Il retail in Italia era già in crisi prima della pandemia, sarà anche per questo che ha saputo reagire con tanta rapidità all’emergenza sanitaria che ha impresso una forte accelerazione a cambiamenti già in atto in molti settori. La novità è che la trasformazione sta toccando anche tante PMI che hanno deciso di mantenere attive le innovazioni anche con il ritorno all’apertura dei punti vendita fisici, mentre cresce del 33% l’investimento tecnologico dei 55 top player italiani, toccando nel 2020 il 2% del fatturato.

Queste alcune delle numerose evidenze emerse dalla 7ma edizione dell’Osservatorio Innovazione Digital nel Retail della School of Management del Politecnico di Milano cui partecipa una community composta da oltre 100 retailer. Secondo l’Osservatorio l’88% dei 50 top retailer italiani ha consolidato l’infrastruttura logistica, il 77% ha messo in atto investimenti tecnologici, il 70% ha implementato cambiamenti organizzativi, il 48% ha assunto nuovo personale dedicato alle operatività eCommerce e c’è  chi ha collaborato con attori esterni per velocizzare il servizio di consegna (42%) ed estendere la propria presenza online (36%).

Dialogo digitale. La chiusura dei negozi ha spinto a sperimentare nuove modalità di vendita e di dialogo: il 48% dei top retailer ha supportato i clienti nella scelta e nell’acquisto dei prodotti tramite app di messaggistica e social, il 42% ha offerto consulenze personalizzate in videochiamata, il 20% ha sperimentato soluzioni di vendita da remoto più sofisticate, come le piattaforme di live stream shopping.

L’emergenza ha portato la consapevolezza dell’urgenza di investire in eCommerce e chi lo aveva già fatto ha consolidato l’omnicanalità, sono stati testati nuovi format e semplificata l’esperienza in negozio: ora i trend indicano un ulteriore ridimensionamento dell’infrastruttura fisica, la ricerca di nuovi equilibri multicanale e un forte ritorno alla prossimità anche nel non food.

Le esperienze. La presentazione dell’Osservatorio ha portato alla condivisione di numerose esperienze, tra cui quella di Reply a proposito del mondo luxury che si è mosso più velocemente di tutti anche perché è stato il primo a subire gli effetti della ridotta mobilità, con soluzioni molto verticali, centrate sul prodotto e la personalizzazione dell’esperienza; quella di McDonald’s, che si è adattata al cambiamento ascoltando i consumatori con un panel online, creando nuovi modi di vivere il ristorante, integrando la customer satisfaction nell’app che presto permetterà anche di pagare; quella di Selex, che ha fatto diventare protagonista la piattaforma di eCommerce con la revisione della UX, una nuova app e l’ampliamento della copertura del servizio sul territorio con nuovi modelli di picking; quella di Poste Pay, che sta creando un ecosistema fatto di soluzioni contactless e low cost e piattaforma di marketing per connettere domanda e offerta a uso delle PMI, analisi dei dati e programma cash back compresi.

Il digitale in soccorso dell’infrastruttura retail: dall’innovazione non si torna indietro ultima modifica: 2021-02-12T11:43:17+01:00 da editorbrand01

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