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Moaconcept lancia il progetto Q-ART code che permette ai clienti di sostenere la street art via NFT

Per Matteo Tugliani, fondatore di Moaconcept, l’obiettivo è creare una community che condivida con il brand i progetti di riqualificazione ambientale

Nuova iniziativa del brand di sneaker e street apparel Moaconcept nel mondo dell’arte, che unisce la tecnologia NFT – Non Fungible Token – al sostegno ai giovani artisti.

Dopo aver arricchito le strade di Montevarchi con le opere di 5 street artist e collaborato con loro alla realizzazione di capsule collection, Moaconcept presenta il progetto digitale Q-ART code che permetterà a chi acquista un paio di sneaker di devolvere parte del ricavato per la realizzazione di un’opera creativa di riqualificazione urbana. Per aderire basta registrarsi online, scannerizzare un QR code per visualizzare e scegliere un’opera di street art e diventare titolari del certificato NFT che ne attesta ufficialmente il supporto.

Moaconcept sin dalla sua nascita nel 2015 collabora con giovani artisti indipendenti di tutto il mondo, supportando la crescita del loro talento, e diffonde un concetto di arte come veicolo di cultura, socialità, creatività, lavoro e imprenditoria giovanile.

A raccontarci il percorso che ha portato l’azienda a ideare il progetto digitale Q-ART code è il fondatore di Moaconcept Matteo Tugliani.

Matteo Tugliani, fondatore di Moaconcept

Moaconcept attraverso la Moaconcept Foundation supporta gli artisti emergenti, come avvenuto a Montevarchi con 5 street artist italiani. Questo tipo di attività che tipo di ricaduta ha sul brand?

«La Fondazione nasce proprio per assecondare l’identità di Moaconcept dal punto di vista valoriale. La Moaconcept Foundation supporta l’arte, gli artisti, soprattutto giovani ed emergenti, e il recupero ambientale attraverso l’arte. Questo non vuol dire che tutte le nostre calzature e i nostri prodotti siano caratterizzati da riferimenti all’arte, quanto, piuttosto, essere parte progettuale di un’azione di sensibilizzazione dei consumatori».

In passato, come nell’attuale collezione, la presenza dell’arte è significativa soprattutto grazie alle licenze con Disney e Looney Tunes. In passato avete prodotto collezioni create insieme a street artist, ne avete in programma anche per il futuro?

«Negli anni abbiamo realizzato molte capsule collection con artisti emergenti come Mr.Thoms, TvBoy, Andrea Crespi. Il talento è per noi un valore fondamentale e rientra nei nostri piani continuare a dare spazio a chi condivide i nostri principi e ha voglia di provare a realizzare qualcosa di bello».

Un brand di fashion sneaker si rivolge ad un target abbastanza ampio, quali sono gli strumenti di comunicazione da presidiare per poter affrontare il mercato con un awareness solida?

«Vero, il nostro target è molto ampio perché Moaconcept non si rivolge ad una sola fascia demografica. Le nostre sneakers nascono per tutti coloro che non vogliono essere banali, scontati e prevedibili. Per le persone che amano la creatività, che sfuggono la noia e l’omologazione… e che possono avere quindi 20 anni come 50! Oggi per affrontare il mercato non bastano più gli strumenti di comunicazione classici, né tantomeno i social. Siamo ancora oltre. E’ necessario lavorare per raccontare una storia e in parallelo creare una community. Perché quello che più ricercano le persone è questo, il senso di appartenenza».

Moaconcept conta su un mercato importante nel Paese di origine, l’Italia, ma è venduto anche all’estero. Nei diversi paesi la comunicazione viene diversificata oppure è omogenea?

«Moaconcept nasce con taglio internazionale. La nostra comunicazione è omogenea perché pensata per riuscire a parlare al di là dei confini geografici. L’arte, l’inclusione, il talento che rappresentano i pilastri della nostra strategia di comunicazione sono concetti universali e trasversali».

Ci può raccontare i prossimi sviluppi di marketing alla luce, anche, del progetto NFT che vi vede tra i pionieri dell’utilizzo di questa tecnologia?

«Con il nostro progetto Q-ART code abbiamo deciso di utilizzare la tecnologia NFT, Non-Fungible-Token, un certificato che attesta la titolarità di un diritto su un oggetto digitale e che viene memorizzato in un registro digitale (blockchain). In parole semplici ad ogni paio di sneakers del brand, delle nuove collezioni Autunno Inverno 2021, è associato un QR code che consente al cliente, tramite una semplice registrazione online, di devolvere parte del ricavato delle sneakers acquistate e di supportare la realizzazione di un’opera creativa di riqualificazione urbana. L’obiettivo futuro è quello di creare una community che condivida con noi i progetti di riqualificazione ambientale, i nostri valori… una vera e propria Moaconcept tribe!».

Moaconcept lancia il progetto Q-ART code che permette ai clienti di sostenere la street art via NFT ultima modifica: 2021-10-11T17:01:15+02:00 da Redazione

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