Elezioni UNA, Davide Arduini ci racconta il suo programma: «Relazioni con le istituzioni e il tema delle Audi i punti più urgenti»

A poco più di un mese dalle elezioni del nuovo consiglio di UNA – Aziende della Comunicazione Unite, abbiamo intervistato Davide Arduini – chairman di Different e già  vicepresidente dell’associazione – che si candida alla presidenza con un programma che vuole portare UNA  a piena maturazione, rendendola ancor più autorevole  rispetto a tutti i temi cruciali e nel rapporto con la politica, aprendosi anche all’estero

Elezioni UNA, Davide Arduini ci racconta il suo programma: «Relazioni con le istituzioni e il tema delle Audi i punti più urgenti»
Davide Arduini

Su quali temi intende dare continuità a quanto fatto dal consiglio uscente e su quali invece pensa sia necessario un cambio di passo rispetto a quanto fatto finora?

La linea di continuità con il grande lavoro svolto in quest’ultimo triennio sarà fondamentale, in primis con la valorizzazione crescente di Hub e territori.

Allo stesso modo vorrei continuare a incrementare la sinergia tra le diverse anime protagoniste della industry della comunicazione e porre in evidenza il tema della rilevanza di quello che stiamo facendo nell’ambito della misurazione e dei rapporti con UPA.

Tante energie le metteremo subito in campo per valorizzare maggiormente le possibilità di business e di networking che ogni associato può trovare all’interno di UNA.

Questi momenti di crescita devono concretizzarsi soprattutto negli incontri fisici e tutte le attività proposte dall’associazione, specialmente quelle formative, non devono essere riservate solo al top management o alla proprietà bensì a tutti i collaboratori delle agenzie.

Da questa forza aggregativa vogliamo far nascere nuovi gruppi di lavoro, che devono diventare veri e propri Hub, dedicati anche tematiche di alto valore come la sostenibilità, la diversity e l’inclusività, senza dimenticare importanza della “Next Generation”, con tutti i giovani che stanno diventando sempre più protagonisti del nostro comparto.

Tutti questi punti vogliono portare UNA ad piena maturazione, permettendole così di prendere una posizione autorevole su tutti i temi cruciali, stringendo relazioni istituzionali sempre più forti con la politica e aprendosi inoltre confronto su scala internazionale con le associazioni degli altri paesi e con tutti i loro membri.

Quali sono i punti più urgenti sui quali intende agire una volta eletto?

Senza dubbio una delle priorità è rappresentata dalle relazioni con le istituzioni, UNA deve fare un passo avanti ed essere riconosciuta in tutto il suo valore, per poter avvalersi di tutti gli aiuti a disposizione, in primis quelli del PNRR.

Nel contempo occorre dare continuità immediata alle principali politiche del mondo delle Audi e della misurazione, altri temi di grande rilevanza all’interno della nostra industry.

Tra i principali punti del suo programma, c’è la valorizzazione degli hub e dei territori. Cosa pensa di proporre, in particolare, su questo punto?

Partiremo da una maggiore autonomia che avranno di queste realtà, a partire dalla gestione del budget, ovviamente il tutto pensato in maniera sinergica con il Consiglio Direttivo. Hub e territori hanno funzionato alla grande in questi anni, non solo vogliamo valorizzare tutte le loro potenzialità ma estendere gli ambiti di azione.

Sostenibilità, diversity e inclusione sono diventati centrali. Come intende valorizzare queste tematiche?

Come accennato prima sono tematiche che definire importante è riduttivo, si tratta ormai di elementi sistemici che rappresentano degli asset non solo per UNA ma per tutti gli associati. La volontà è proprio quella di creare degli Hub specifici relativi a questi ambiti, uscendo dal campo della facile retorica e portando soluzioni concrete che possono avere degli effetti positivi immediati anche sui clienti stessi delle agenzie che possono così trovare un supporto concreto nell’affrontare queste tematiche, spesso percepite con timore, data la loro ampiezza e complessità.

Tra i suoi impegni c’è anche quello di allargare la base associativa. In che modo pensa di farlo e quali sono i nuovi comparti che pensa di coinvolgere?

In quest’ultimo periodo, grazie al mio “tour” tra HUB e Territori e a tutta l’attività di comunicazione relativa alla mia candidatura, non solo sto continuando a ricevere sostegno da parte degli iscritti ma sto iniziando a percepire con enorme piacere un crescente entusiasmo nelle diverse agenzie che si stanno avvicinando solo ora a UNA e alla nostre attività associative.

Ecco che ritorno, ancora una volta, sull’importanza delle attività di networking, sulla necessità di aumentare le territoriali, sull’apertura verso nuove aree non solo geografiche, includendo sempre di più i nuovi imprenditori digitali e tutto il settore tech. Le premesse per crescere ci sono tutte.

Ha già in mente la sua squadra? Può anticipare qualche nome?

Non posso ancora fare nomi ma ho già in mente la mia squadra che sarà composta da quelle persone che già stanno lavorando con me e che hanno manifestato, non a parole con impegno concreto, la volontà di diventare artefici del miglioramento a cui tutti aspiriamo.

Il programma di Davide Arduini è anche consultabile su https://unastoriadifuturo.it/

 

Elezioni UNA, Davide Arduini ci racconta il suo programma: «Relazioni con le istituzioni e il tema delle Audi i punti più urgenti» ultima modifica: 2022-02-21T10:33:19+01:00 da Redazione

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