Cresce ancora la tendenza etico-sostenibile a tavola: oltre 2/3 dei consumatori pagherebbe di più per prodotti locali

PwC ha presentato nelle scorse settimane a Cibus Connect 2019 i trend del settore food, il livello di fiducia dei CEO e un focus sull’internazionalizzazione dell’agro-alimentare italiano

Il settore food si conferma trainante per l’economia italiana, nonostante i consumi alimentari interni nel 2018 abbiano confermato una perdurante stagnazione con una variazione del +0,6% a valore e del -0,5% a volume, secondo dati di Federalimentari: lo scorso anno il fatturato dell’industria alimentare ha raggiunto quota 140 miliardi di euro, in crescita del 2% sull’anno precedente, con un export che sfiora i 33 miliardi di euro, un incremento del +3% sul 2017 e il 20% delle esportazioni destinato a paesi extra UE, Russia e Cina in testa.

Etica e sostenibilità. Fronte consumer, l’analisi Global Consumer Insight Survey di PwC – condotta su oltre 21.000 consumatori in 27 paesi – mostra che i consumatori ricercano sempre più alternative salutari e naturali, inoltre i valori personali ed etici influenzano sensibilmente le decisioni d’acquisto.

Il 37% dei consumatori ricerca prodotti con packaging eco-friendly; il 41% dichiara che evita il più possibile l’uso della plastica; più di 2/3 del campione è disponibile a pagare un premium price per prodotti a km zero e prodotti localmente; il 42% pagherebbe un premium price per prodotti non food eco-sostenibili; il 44% dei consumatori è attento all’origine e vuole sapere se il bene è stato prodotto eticamente (per esempio, ‘fair trade’ o ‘cage free’).

Inoltre, il 34% dei consumatori si aspetta dal personale in store un’adeguata conoscenza dei prodotti, il 33% si attende metodi di pagamento semplici e rapidi, il 40% un percorso di acquisto in store veloce e intuitivo.

 

Digital disruption. Fra i trend consumer legati alla digital disruption, l’analisi di PwC evidenzia come il 51% dei consumatori global abbia acquistato grocery online negli ultimi 12 mesi e il 50% dichiari di “preferire” questo canale. Ma è la voce la tendenza più forte all’interno della digital disruption: il 9% degli intervistati utilizza già un assistente vocale con AI per acquistare con frequenza settimanale o più spesso. Per la società di consulenza e il gruppo di lavoro guidato da Erika Andreetta, Consumer Markets Consulting Leader di PwC Italia, tale percentuale è destinata a crescere con la maggioranza di consumatori che ha espresso la volontà di acquistare tali dispositivi: in primis il Brasile (59%) seguito da Cina (52%), Indonesia (49%), Vietnam (45%), Thailandia (42%), Polonia (40%) e Italia (38%).

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Cresce ancora la tendenza etico-sostenibile a tavola: oltre 2/3 dei consumatori pagherebbe di più per prodotti locali ultima modifica: 2019-04-16T12:52:30+02:00 da Redazione

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