Onlineprinters settembre 2020
 

Novità, esperienza, wellness e una casa sempre più pro segnano le tendenze dei consumi alcolici per Future Brand

Spuntano sul mercato offerte inedite che legano wellness e alcolici, esperienze da ricordare preferite all’acquisto dei prodotti e, se bisogna acquistarne uno, che sia di qualità professionale

“Cercare di predire ciò che il futuro riserva ai consumi è una sfida sempre più difficile”. Suzanne Stahlie, alla guida del team parigino di Future Brand, commenta così i macro-trend emersi dall’analisi internazionale su quanto influenzerà il mercato degli alcolici nei prossimi anni. Niente è più dato per scontato, tutto è all’insegna della disruption che può spuntare da ogni dove, che si tratti della domanda di benessere o delle esperienze professionali da vivere in casa propria.

Proprio benessere, esperienza e prodotti professionali accessibili segnano 3 dei 6 macro-trend individuati da Future Brand.

Benessere ed ecologia hanno un peso crescente negli stili di vita delle persone: gli alcolici rischiano di essere messi da parte nelle abitudini di consumo? Per Stahlie non è detto, considerate alcune offerte inedite che legano wellness e alcolici, come il vino non alcolico di JMB Beverages che in Australia ha ottenuto un enorme successo o la birra senza glutine e vegana Celia Organic Craft. Cancellare il senso di colpa e conservare il piacere è una possibile risposta.

Esperienze da condividere. Per i giovani le esperienze di vita vissuta contano più del possesso dei beni: uno studio recente di Harris Poll ed EventBrite segnala che il 78% dei Millennial preferirebbe spendere per vivere un’esperienza che per acquistare un prodotto e su questo insight si basa, per esempio, l’offerta del BarChef di Toronto che mixa bar e cucina con un’ampia gamma di cocktail e un’esperienza di degustazione innovativa. Anche Grey Goose, celebre brand di vodka, ha esplorato nuove possibilità con le boulangerie francesi proposte in formato pop-up l’estate scorsa da New York a Milano.

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BarChef

Pro a casa. L’apripista è stato Nespresso, che ha conquistato il mercato portando a casa il caffè come al bar. Da allora la domanda di esperienze professionali tra le mura domestiche è cresciuta in modo esponenziale.

Per far vivere in casa la perfetta drinking experience Bartesian – in cerca di fondi su Kickstarter per passare alla produzione – ha ideato una macchina per cocktail in capsule, forse non il massimo per i mixologist.

Tasting Room, invece, mette a disposizione degli appassionati di vino un’esperienza da sommelier a domicilio con un kit di 6 mini-bottiglie da degustare e valutare. In base ai punteggi attribuiti dall’acquirente, Tasting Room elabora un profilo di degustazione e adatta la sua offerta ai gusti di ciascun cliente.

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Novità, esperienza, wellness e una casa sempre più pro segnano le tendenze dei consumi alcolici per Future Brand ultima modifica: 2017-01-27T11:19:34+01:00 da editorbrand01

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