Bollicine 2.0: la strategia digitale della maison Taittinger punta sui contenuti per parlare a influencer, giornalisti e distributori

Una vera e propria ‘newsroom’ digitale – gestita da epresspack con una suite digital che crea i contenuti, li diffonde e li analizza – ha permesso alla maison di champagne Taittinger di utilizzare i social, in particolare Instagram, in modo del tutto originale e di costruire uno storytelling premium adeguato al prestigio di un brand di lusso. Buttarsi via sui social è un rischio che i brand di lusso non possono permettersi, sempre attenti a coltivare l’esclusività. L’esperienza di Taittinger racconta come si possano coniugare visibilità nei luoghi d’espressione più aperti come i social e la valorizzazione di contenuti strategici per raggiungere un’audience mondiale.

Obiettivo: accompagnare il dialogo con giornalisti e influencer, aumentando la visibilità mantenendo la coerenza con i valori della maison senza distinzioni in funzione dei pubblici.

Strategia: Vitalie Taittinger, direttore marketing e comunicazione dell’azienda che appartiene alla sua famiglia, ha deciso di limitare il pubblico della newsroom ai giornalisti e agli influencer specializzati, una platea che non supera le 2mila persone in tutto il mondo, esclusivamente su invito, coerentemente con il fatto che i cardini della visibilità del brand sono, appunto una ristretta cerchia di influencer, i giornalisti specializzati e i distributori mondiali di champagne, mettendo il contenuto in primo piano. È stato quindi deciso di creare una ‘newsroom’ come piattaforma per la distribuzione di contenuti creati su misura della marca, in modo da poter programmare gli invii, gestire gli archivi e quantificare i risultati con precisione.

Esecuzione: per la realizzazione e la gestione della newsroom Taittinger si è affidato a epresspack, piattaforma digitale di Content Management System online che propone soluzioni di digitalizzazione dei contenuti editoriali e d’altro genere con diffusione multicanale e misurazione dei risultati. Se il tempo è il vero lusso, oggi, allora non va sprecato neppure quello degli altri, in particolare di stakeholder così importanti come i pubblici specializzati a cui il brand intendeva rivolgersi. “L’idea è stata quella di rendere viva l’informazione partendo da elementi utili, salvaguardando anche sulla newsroom la sobrietà che fa parte del DNA del brand, senza simulare una qualsivoglia idea di ricchezza”, spiega Taittinger. L’esecuzione con un lay-out raffinato e immagini di alta qualità firmate da fotografi come Marine Busutill e Massimo Vitali e arricchite dalla partnership con Getty Images ha ulteriormente esaltato il legame con i pubblici di riferimento e mantenendo alta la reputazione del brand.

Risultati: grazie alla newsroom il brand, presente in 52 paesi nel mondo, è riuscito a sincronizzare le informazioni ai ritmi di lavoro dei suoi interlocutori, evitando che il messaggio fosse in qualche modo distorto e rafforzando così la coerenza del messaggio e il legame con i distributori, veri e propri ambasciatori della marca. “La newsroom ci ha permesso di avere contatti regolari con i giornalisti con i quali non possiamo lavorare direttamente perché non si trovano in Francia e di dare ai distributori una soluzione a bisogni che non erano stati necessariamente espressi”, aggiunge Taittinger.

Bollicine 2.0: la strategia digitale della maison Taittinger punta sui contenuti per parlare a influencer, giornalisti e distributori ultima modifica: 2018-12-18T11:56:46+00:00 da editorbrand01

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