E’ lecito “embeddare” le fotografie pubblicate su profili social pubblici senza il consenso dell’autore ?

Embeddare le fotografie senza il consenso dell’autore parrebbe lecito, purché con il consenso del social network. L’analisi dell’avvocato Gilberto Cavagna di Negri-Clementi Studio Legale Associato

Gilberto Cavagna di Gualdana

Lo scorso 13 aprile 2020 la District Court Southern District di New York ha ritenuto infatti che non viola i diritti dell’autore incorporare (embedding) in un sito l’immagine di un fotografo, anche senza il suo consenso, se l’autore stesso ha pubblicato la fotografia in un proprio profilo pubblico e la pubblicazione sia avvenuta con il consenso del social.

Nel caso specifico si trattava della pubblicazione di una immagine della fotografa Stephanie Sinclair, già resa disponibile da quest’ultima sul proprio profilo pubblico di Instagram, avvenuta – senza il consenso dell’autrice ma con quello di Instagram – a corredo di un contributo sulla piattaforma di intrattenimento on-line Mashable Inc.

Il Tribunale americano ha ritenuto lecita l’incorporazione dell’immagine in quanto avvenuta in forza di una valida (sub)licenza rilasciata da Instagram, che ha a sua volta aveva validamente acquisito in licenza tale diritto dal titolare del profilo al momento della approvazione dei termini e condizioni del social; infatti: “Un proprietario del copyright che consente a un licenziatario di concedere licenze in sub-licenza non può intentare un’azione legale contro un sub-licenziatario, a condizione che sia il licenziatario sia il sublicenziatario agiscano, rispettivamente, nei termini della loro licenza e licenza” (così la sentenza, traduzione di cortesia; qui l’originale).

Il caso ha avuto una certa eco, non solo in America, per le sue evidenti conseguenze sia per chi intende “riutilizzare” immagini postate su profili pubblici – che può rivolgersi direttamente al social, bypassando il fotografo – sia per i fotografi stessi – che possono sì riservarsi l’autorizzazione a qualsiasi utilizzo delle proprie immagini, ma devono premurarsi di verificare termini e condizioni dei diversi social e, se del caso, come nel caso di Instagram, optare per profili “privati”, anche modificando di conseguenza le impostazioni.

In Italia non risultano precedenti sul punto ma i principi evidenziati oltre oceano appaiono conformi e potrebbero costituire, anche da noi, un precedente di riferimento.

Avv. Gilberto Cavagna di Gualdana

Curatore del blog su Linkedin TIP-TAP Thoughts on Intellectual Property and Art Protection.

Partner e Responsabile Dipartimento di Diritto della Proprietà Intellettuale – Negri-Clementi studio legale associato. Milano.

E’ lecito “embeddare” le fotografie pubblicate su profili social pubblici senza il consenso dell’autore ? ultima modifica: 2020-04-24T15:55:07+02:00 da Redazione

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