Vanity Fair lancia ‘Una Grande Famiglia – 20 Anni Prima’, mag serie transmediale tra carta, mobile, web e tv

24/07/2013 12:55

Sei puntate da guardare su mobile, attivandole con la realtà aumentata dalla pagina del giornale cartaceo, funzionali a preparare il terreno all’on air in tv della seconda serie in tv

VF_20 anni primaDalla carta stampata allo schermo mobile, per planare sul web e quindi la tv. Questo il percorso che farà la web serie ‘Una Grande Famiglia – 20 Anni Prima’ prodotta da Cross Production per Rai Fiction, che per la prima volta verrà lanciata attraverso le pagine di un magazine cartaceo, Vanity Fair.

La ‘mag serie’ di 6 puntate della durata di 7 minuti ciascuna uscirà a partire da oggi in esclusiva sulle pagine del settimanale di Condé Nast: ogni mercoledì per sei settimane gli episodi saranno disponibili per smartphone e tablet scannerizzando la pagina del giornale con l’applicazione Target. Dalla domenica successiva li si potrà poi vedere sul sito rai.tv che conterrà l’archivio di tutte le puntate.

La transmedialità dell’operazione è accentuata dal fatto che ‘Una Grande Famiglia – 20 Anni Prima’ è il prequel della serie omonima che lo scorso anno ha raccolto un pubblico di 7 milioni e si era chiusa con diversi interrogativi. Nodi svelati in parte nel corso di questa operazione, che permetterà scoprire che cosa è successo ai tre protagonisti della storia negli anni ’90, quando erano ragazzi, ma soprattutto farà da volano alla seconda serie che partirà in televisione immediatamente terminato il prequel.

Pur non essendo la prima web serie lanciata in collaborazione con un brand editoriale (la scorsa primavera Corriere.it aveva trasmesso sempre per Rai Fiction ‘Una mamma imperfetta’, di cui a breve arriveranno le nuove puntate), “E’ la prima volta che una serie pensata per il digitale viene lanciata attraverso le pagine di un giornale” spiega Fedele Usai, senior vice president advertising & branded solutions di Condé Nast, “un’operazione innovativa possibile grazie a partner che sono riusciti a fare sistema”.

Sponsor esclusivo del progetto è Chanel che pianifica sul giornale la pagina alla destra di quella che presenta la puntata e uno spot pre-roll prima del video.

Gianpaolo Grandi, presidente e amministratore delegato di Condé Nast Italia

“Saper comunicare su più schermi rappresenta il futuro dei giornali cartacei”

Secondo Gianpaolo Grandi, presidente e amministratore delegato di Condé Nast Italia, è proprio questa l’evoluzione della carta stampata, sempre più ibridata con altri schermi per raggiungere il pubblico dove questo trascorre la maggior parte del suo tempo online.

«Anche se la partita si gioca ancora sulla carta, che mantiene la sua specificità e la sua forza, i giornali di brand devono imparare a comunicare sugli schermi. Devono sviluppare contenuti, alimentando la dimensione dell’approfondimento (periodici che vanno verso i libri…), per non rimanere ancorati a una sola piattaforma. Sono pessimista sul futuro degli editori esclusivamente cartacei. E molti adesso stanno tagliando indiscriminatamente sui costi, senza innovare».

Più o meno tutte le testate di Condé Nast hanno coltivato nell’ultimo anno una dimensione multimediale: Vogue lo fa già in modo selettivo, Wired è il brand che più si presta ad operazioni innovative ed è stato recentemente protagonista della tre giorni Wired Next Fest, AD può raccontare i temi di arredo e del design in modo nuovo. Quanto alla Cucina Italiana, di cui Condé Nast ha appena acquisito il controllo entrando in un settore strategico come quello del food, i prossimi mesi saranno dedicati all’osservazione per procedere poi con progetti di sviluppo il prossimo anno.

 

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