Food & Wine trascinano la promozione del territorio a livello nazionale e locale

Un ambasciatore del ‘bello, buono e ben fatto’ tipico dello stile di vita italiano, una risorsa economica di prima importanza per l’industria dei viaggi, un indicatore delle tendenze emergenti non solo in termini di viaggi, ma anche di stili di vita.

E’ l’identikit del turismo eno-gastronomico nella ricerca promossa da Fiera Milano Spa e dall’Osservatorio BIT e condotta da Magda Antonioli Corigliano, coordinatrice del Master in Economia del Turismo dell’Università Bocconi, e da Sara Bricchi, ricercatrice.

Secondo la ricerca di desk, presentata ieri a Milano alla BIT, il 75% dei viaggiatori sceglie come meta di vacanza una destinazione rinomata per il cibo e l’impatto economico dell’eno-gastronomia è rilevante: il food & beverage rappresenta il 25% delle spese di ogni turista e può arrivare fino al 35%, considerato che molti dichiarano di comprare prodotti eno-gastronomici da portare a casa come souvenir di viaggio.

Secondo GfK il 59% dei turisti stranieri acquisterà cibo e il 54% vino italiani una volta a casa. L’impatto è anche di tipo qualitativo: questo tipo di turismo caratterizza le destinazioni, valorizza le mete meno note, contribuisce alla destagionalizzazione e favorisce la fidelizzazione dei viaggiatori.

Digital food. Secondo la ricerca, inoltre, il 74% dei consumatori mostra fino al 40% in più di probabilità di acquistare da brand che comunicano online i loro valori e sono presenti sui social: lo studio ha analizzato in particolare il caso di Instagram, esaminando i post pubblicati dagli account ufficiali delle agenzie regionali tra dicembre 2016 e dicembre 2017.

Food & Wine trascinano la promozione del territorio a livello nazionale e locale ultima modifica: 2018-02-13T11:53:18+00:00 da editorbrand01

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